Come spesso capita negli ultimi tempi, anche stasera mi ha assalita una sconfinata tristezza e sembrerà strano ma la cosa che mi è venuto da pensare è che non ho nessuno con cui sfogarmi, nessuno di speciale. Di amici ne ho tanti, ma una persona speciale con cui confidarmi, sfogarmi, condividere la mia vita, no. E' un pensiero che ultimamente ricorre spesso nella mia testa. Tutti corrono dietro il grande amore, io no. Io corro dietro una vera amicizia. Quando ero ragazzina avevo anch'io la mia "amica del cuore", come tutti, ma col tempo si è rivelata tutt'altro che un'amica. Ma mi chiedo: a quasi trent'anni si può sentire ancora l'esigenza di avere un' amica o amico del cuore?

Molte volte ho pensato di scrivere, ma avevo paura di non trovare mai le parole giuste oppure avevo troppe cose da raccontare e troppo poco tempo per farlo. Ora sono qui e tra le note di Allevi le mie dita smaniose di raccontare corrono sulla tastiera come un treno impazzito. L'ultima volta che ho scribacchiato qui, raccontavo dell'ennesimo capitolo chiuso della mia vita, per fortuna non l'ultimo. Mi riferisco alla storia con M. Una storia tormentata, per me devastante, perché piano piano mi spegneva, mi lacerava. Questo succede quando hai al tuo fianco una persona che non crede in te, che ti sottovaluta, che non ti ama, che non ti stringe, che ti umilia, che ti impone e ti inculca le sue idee, fino a quando cominci a credere che sia così, che non vali nulla, che non hai niente da offrire. Sono passati molti mesi da allora, ed il tempo mi ha aiutata a riflettere e a meditare, forse come non avevo mai fatto in vita mia. Io sono sempre stata dell'opinione che nella vita, bisogna toccare il fondo prima di rialzarsi, e io nella mia l'ho toccato molte volte, ma mai come quest'ultima volta, ed è stato davvero difficile perché non avevo più fiducia e stima di me. Ora finalmente sto riscoprendo me stessa, come sono veramente. So di sicuro di essere una persona forte, perché ho superato tanti ostacoli. Ho riscoperto la mia allegria, la gioia di stare insieme alle persone. Amo la mia famiglia, adoro il mio lavoro, mi piace ascoltare la musica e soprattutto mi piace ascoltarla di notte con le cuffie mentre scrivo sul pc; adoro perdermi nei miei pensieri, mi alletta cantare,in particolar modo in macchina mentre guido, ho riscoperto la bellezza del leggere un buon libro, adoro il cinema, i concerti live, mi piace l'odore dell'aria la mattina presto quando vado a correre, sentire il rumore dei miei passi, pattinare, vedere il chiarore della luna, e sopratutto mi piace sopra ogni cosa fare l'amore, cosa che non riuscivo più a fare. Insomma “vivo”.

Delusione....rabbia....tristezza...
Questo è quello che porto dentro di me. Così si chiude un altro capitolo della mia vita. Senza possibilità di scelta, senza possibilità di difesa.
Ultimamente si è molto parlato della lista pro - life che Giuliano Ferrara ha intenzione di presentare alle prossime elezioni. Il tema principale della lista è " NO ALL'ABORTO".
Ferrara " dice" di schierarsi a favore della vita, allora perchè non si occupa anche dell'occupazione femminile, al licenziamento improvviso se rimani incinta, ecc. come ha giustamente suggerito Barbara Palombelli, moglie di Rutelli, durante la trasmissione Matrix.
Invece pretende di candidarsi come Ministro della Sanità senza nemmeno affrontare l'argomento sulla contraccezione e senza nemmeno conoscere la realtà della gravidanza. A questo proposito Olga Andreoli, una giovane ragazza disabile ha scritto una lettera indirizzata a Giuliano Ferrara, spiegando come un handicap possa rendere la vita amara.
Io personalmente non sono a favore dell'aborto, ma sono a favore della libertà di scelta. Scegliere di NON dare ad un bambino una VITA INDECOROSA. Tutte le donne devono essere "libere di abortire" se non hanno i mezzi sufficienti per crescere ed educare un bambino, o se peggio, questo fosse affetto da una malformazione o malattia. L'aborto non deve essere inteso come pratica moralmente indifferente, ma bensì come soluzione contro la clandestinità delle interruzioni di gravidanze, dove le donne pur di abortire si rivolgono a "macellai", mettendo a rischio la loro stessa vita.
In ultimo volevo fare un "osservazione": Ferrara sposa i dogmi della Chiesa secondo i quali non si devono usare contraccettivi e subito dopo dicono "NO all'ABORTO". Allora mi chiedo: Non dovremmo più fare sesso?